ott
10

Dopo il recente hack alle poste italiane, e dopo aver letto quello che si dice in giro, dico la mia.

Non credo sia stato un attacco, ma semplicemente un effetto collaterale dovuto allo scarso impegno (chiamiamolo così) dimostrato durante la creazione del portale.

Purtroppo è la realtà, ma non si vuole accettare perché magari della realizzazione se n’è occupata un’azienda piuttosto prestigiosa, aggiungerei suppongo.

Quindi non prendiamocela con queste persone (definiti magari pirati), solo perché hanno conoscenze appropriate per poter vedere un po’ più in là.
Bisogna prendersela con chi ha fatto l’errore o gli errori.

Chiudo col dire, che la vera professionalità non sta nell’apparenza, ma ben oltre.
Affidarsi a qualche smanettone è meglio di questi tempi.

ps il prossimo articolo sarà tecnico.

Update: Dal corriere della sera La squadra di ingegneri che lavora 24 ore su 24 nella control room di Roma, il cer­vellone sulla sicurezza infor­matica…

Ho preso uno dei tanti articoli, ma vogliono far passare tutti la stessa notizia cioè: Sito attaccato ma grande team dietro ecc…
Infatti le poste hanno risposto “Nessun pericolo per i vostri dati”, ma veramete ci credete? se l’attacco è durato mezz’ora e la home page è stata sovrascritta, credete veramente che non siano arrivati anche al database, per la cronaca le password di accesso al database risiedono dentro un file che sta insieme ai file del sito (che son sti sovrascritti), quindi fate un po’ voi.
Non riescono a prendersi le proprie responsabilità, è questo il punto! complimenti invece a questo team, grazie a loro la sicurezza sarà migliorata, non guardateli come pirati.


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